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	<title>UE - Il Gazzettone</title>
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		<title>La Moldavia al voto, Russia e UE alla finestra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 17:43:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le elezioni parlamentari in Moldavia che si terranno domani 28 settembre sono considerate un spartiacque per il futuro del Paese, con sullo sfondo accuse di interferenze russe giudicate dalle autorità…</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/la-moldavia-al-voto-russia-e-ue-alla-finestra/">La Moldavia al voto, Russia e UE alla finestra</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le elezioni parlamentari in Moldavia che si terranno domani 28 settembre sono considerate un spartiacque per il futuro del Paese, con sullo sfondo accuse di interferenze russe giudicate dalle autorità locali come “senza precedenti”.<a href="https://www.reuters.com/world/moldovan-authorities-bar-pro-russian-party-sundays-election-2025-09-26/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



<h5 class="wp-block-heading">Dinamiche e tensioni</h5>



<p>La posta in gioco è la prosecuzione del percorso di avvicinamento all’Unione Europea, sostenuto dal partito di governo PAS (Partito Azione e Solidarietà) guidato dal presidente Maia Sandu. Mosca punta alla vittoria di un blocco di partiti pro-russi e ha affinato le proprie strategie: finanziamenti occulti, campagne di disinformazione, tentativi di acquistare voti tramite reti locali e social, e il coinvolgimento diretto di oligarchi come Ilan Shor, esiliato ma molto attivo online. Secondo Sandu, centinaia di milioni di euro sarebbero stati destinati ad attività illecite e manipolazione della società moldava, con un uso massiccio di criptovalute e sistemi “face-to-face” per influenzare localmente l’elettorato.<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://www.reuters.com/investigations/holy-war-how-russia-recruited-orthodox-priests-sway-moldovas-voters-2025-09-26/"></a></p>



<p>Nelle settimane precedenti al voto, le forze di polizia moldave hanno smantellato reti di cittadini addestrati all’estero per incitare disordini e violenze, sequestrato denaro proveniente dall’estero e oscurato canali social e Telegram usati per coordinare propaganda e fake news. La BBC ha documentato operazioni clandestine in cui venivano pagati attivisti per postare contenuti manipolativi e condurre falsi sondaggi, la cui finalità era delegittimare il voto o manipolare la percezione dei risultati. Il controllo sulle liste elettorali è stato stretto: molte formazioni e candidati legati a Mosca sono stati esclusi per violazioni finanziarie e sospetti di collegamenti con servizi segreti stranieri.<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://www.bbc.com/news/articles/c4g5kl0n5d2o"></a></p>



<h5 class="wp-block-heading">Dibattito interno e reazioni</h5>



<p>La narrazione del governo pro-EU vede la Moldavia “minacciata nella propria indipendenza ed equilibrio sociale” da un’azione russa coordinata, che va ben oltre la solita propaganda. I partiti d’opposizione liquidano le accuse come “sceneggiata politica” e accusano il governo di voler delegittimare elettoralmente le voci dissenzienti. L’esito del voto resta incerto: se PAS dovrà formare coalizioni, i rischi di destabilizzazione aumenterebbero e le ambizioni europee potrebbero venire rimandate.</p>



<p>L’integrazione europea non è solo un esercizio burocratico, ma una porta aperta a infrastrutture moderne, riforme efficaci e accesso a un mercato di oltre 450 milioni di consumatori. Difendere questa scelta turbolenta contro interferenze esterne è l’unico modo per garantire ai moldavi un futuro meno dipendente e più prospero. </p>



<p></p>



<h6 class="wp-block-heading">Per approfondire</h6>



<ul class="wp-block-list">
<li>BBC, “Kremlin threatening Moldova&#8217;s independence, president warns”.<a href="https://www.bbc.com/news/articles/cjw79x9qvp7o" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="https://www.reuters.com/world/europe/moldova-faces-key-parliamentary-election-with-eu-bid-stake-2025-09-25/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></li>



<li>Reuters, “Moldovan authorities bar pro-Russian party from Sunday’s election”.<a href="https://www.reuters.com/world/moldovan-authorities-bar-pro-russian-party-sundays-election-2025-09-26/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></li>



<li>BBC, “How Russian-funded fake news network aims to disrupt elections”.<a href="https://www.bbc.com/news/articles/c4g5kl0n5d2o" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></li>



<li>CNN, “Moldova warns Russia unleashing huge interference”.<a href="https://www.cnn.com/2025/09/26/europe/moldova-election-russia-sandu-intl" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></li>



<li>BBC, “Moldova holds key election as Russia’s shadow looms large”.<a href="https://www.bbc.com/news/articles/c179z9d4vl1o.amp" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></li>



<li>Reuters, “Why Moldova’s upcoming parliamentary election matters”.<a href="https://www.reuters.com/world/europe/why-moldovas-upcoming-parliamentary-election-matters-2025-09-25/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></li>



<li>Mezha.net, “Moldova Faces Russian Interference Ahead of Crucial 2025 Parliamentary Elections”.<a href="https://mezha.net/eng/bukvy/moldova-faces-russian-interference-ahead-of-crucial-2025-parliamentary-elections/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></li>
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		<title>Meta sotto accusa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 09:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[Meta]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[Whatsapp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Meta Platforms, la holding che controlla Facebook, Instagram e altri social network, sta affrontando una delle sfide regolatorie più severe degli ultimi anni. Secondo fonti di Bloomberg e Reuters, la…</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/meta-sotto-accusa/">Meta sotto accusa</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Meta Platforms, la holding che controlla Facebook, Instagram e altri social network, sta affrontando una delle sfide regolatorie più severe degli ultimi anni. Secondo fonti di Bloomberg e Reuters, la Commissione Europea si prepara a notificare a Meta una comunicazione di addebito per presunte violazioni del Digital Services Act (DSA), la nuova normativa europea che impone obblighi severi alle piattaforme digitali per la moderazione dei contenuti illegali e dannosi.</p>



<h6 class="wp-block-heading">L’accusa: mancanza di meccanismi efficaci contro i contenuti illegali</h6>



<p>L’accusa principale riguarda l’assenza di strumenti sufficientemente efficaci su Facebook e Instagram per consentire agli utenti di segnalare contenuti illegali e farli rimuovere tempestivamente. Il DSA richiede misure trasparenti, proporzionate, e verificabili per contrastare disinformazione, discorsi d’odio, e propaganda: un impegno che l’Unione Europea ritiene Meta non stia rispettando adeguatamente.</p>



<p>Secondo quanto riportato, la comunicazione di addebito potrebbe portare a multe anche molto elevate, fino al 6% del fatturato globale annuo di Meta, che nel 2024 ha superato i 160 miliardi di dollari. Una sanzione potenzialmente multimiliardaria che riflette la crescente determinazione europea a far rispettare le nuove regole digitali.</p>



<h6 class="wp-block-heading">Le &#8220;community notes&#8221;</h6>



<p>Nel gennaio 2025, Meta ha annunciato la fine del programma di fact-checking esterno negli Stati Uniti, sostituito da un sistema di moderazione basato su &#8220;community notes&#8221;, cioè valutazioni degli utenti stessi, simile al modello già adottato da X (precedentemente noto come Twitter). Questa scelta è stata motivata dalla presunta necessità di tutelare la libertà d’espressione.</p>



<p>Tuttavia, questa rivoluzione ha suscitato forti dubbi e critiche, soprattutto in Europa. Gli esperti e le istituzioni europee ritengono che affidare la moderazione a una comunità autogestita non sia sufficiente per prevenire la diffusione di contenuti nocivi, propagande violente, discorsi discriminatori e violazioni dei diritti umani.</p>



<h6 class="wp-block-heading">Il rischio di un effetto domino</h6>



<p>L’Unione Europea si trova di fronte a un dilemma complesso: come far rispettare normative rigide in un ambiente digitale globale dove confini e giurisdizioni si sovrappongono? Se Meta libera la moderazione negli USA, questo potrebbe favorire la circolazione di contenuti proibiti anche in Europa, aggirando l’efficace enforcement del DSA.</p>



<p>Uno dei quesiti più dibattuti è come impostare efficaci filtri transnazionali, che tengano conto delle differenze normative tra paesi senza limitare la libertà d’espressione né creare fratture tecnologiche.</p>



<p>Le conseguenze non sono solo legali ma anche economiche. Il modello pubblicitario di Meta, che vale il 97% delle sue entrate, si basa sulla sicurezza e sull&#8217;attrattività del brand per gli inserzionisti. Un aumento dell’esposizione a contenuti controversi rischia di ridurre la fiducia dei pubblicitari, con conseguenti rischi finanziari.</p>



<p>Alcune big company hanno già ridotto o sospeso investimenti pubblicitari su altre piattaforme (come il già citato X), e ora cominciano a porsi lo stesso problema anche per Meta. La crescente pressione regolatoria rischia di complicare ulteriormente il rapporto fra piattaforme e mercato.</p>



<p>Meta si trova a dover bilanciare due esigenze spesso in tensione: da una parte, garantire la libertà d’espressione, fondamento di ogni società democratica e principio cardine del web aperto; dall’altra, prevenire la diffusione di contenuti nocivi che possono alimentare odio, violenze, e discriminazioni. La chiave potrebbe risiedere in sistemi di moderazione più sofisticati, che integrino AI avanzata e intervento umano con criteri trasparenti e adattabili ai contesti sociali e culturali specifici. La sfida è evitare censure arbitrarie senza però lasciare spazio a narrazioni pericolose o illegali.</p>



<h6 class="wp-block-heading">Il rischio della frammentazione normativa </h6>



<p>L’Unione Europea ha scelto con il Digital Services Act di imporre una regolamentazione rigorosa, con l’obiettivo di proteggere i diritti digitali dei cittadini europei. Tuttavia, la sua efficacia a livello globale dipende dalla cooperazione internazionale. In assenza di un accordo multilaterale, è possibile che si creino “bolle normative”, con piattaforme che applicano regole diverse secondo i mercati, o peggio, strategie di elusione focalizzate su regioni meno regolamentate. La regolamentazione globale della rete rimane una sfida cruciale ancora irrisolta, che richiederà compromessi diplomatici e nuove istituzioni di governance digitale.</p>



<p>La rapida evoluzione tecnologica, la crescita dell’economia dei dati e il potenziamento delle infrastrutture digitali sono leve strategiche indispensabili per la competitività internazionale dell’Unione Europea.</p>



<p>Se l’UE riuscirà a governare questa complessa transizione con regole attente ma flessibili, collaborazioni internazionali efficaci e investimenti in competenze digitali, potrà non solo conservare la propria sovranità economica e digitale, ma anche impostare un modello responsabile di innovazione sostenibile da cui tutto il mondo potrà trarre ispirazione.</p>



<p>In definitiva, restare sul treno dell’innovazione senza perdere il controllo democratico non è solo un imperativo tecnologico, ma un passaggio cruciale per garantire un futuro prospero, equo e sicuro per l’Europa e per i suoi cittadini.</p><p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/meta-sotto-accusa/">Meta sotto accusa</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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