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	<title>Cronaca - Il Gazzettone</title>
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	<description>il cannone dell&#039;informazione</description>
	<lastBuildDate>Thu, 25 Dec 2025 11:03:35 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Cronaca - Il Gazzettone</title>
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		<title>E&#8217; finita l&#8217;era di Alfonso Signorini (forse)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo F.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Dec 2025 11:03:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;LA ROSA NEL CULO&#8221; Per dovere di cronaca, ma a malavoglia, ho dovuto guardare le puntate del canale &#8220;Falsissimo&#8221; su YouTube di Fabrizio Corona. Due ore di ferneticazioni del Re…</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/e-finita-lera-di-alfonso-signorini-forse/">E’ finita l’era di Alfonso Signorini (forse)</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;LA ROSA NEL CULO&#8221;</strong></p>



<p>Per dovere di cronaca, ma a malavoglia, ho dovuto guardare le puntate del canale <strong><em>&#8220;Falsissimo&#8221;</em></strong> su YouTube di Fabrizio Corona. Due ore di ferneticazioni del Re dei paparazzi, guardate a velocità raddoppiata (grazie YT), da cui si evince sostalziamente una cosa: entrambi non stanno bene.</p>



<p>Non era sfuggita a nessuno la condizione mentale di Fabrizio Corona, ma con questi video è evidente che avrebbe bisogno di essere seguito da uno bravo o da un team di esperti psicoterapeuti. Ma il comportamento di Signorini (<strong>se</strong> quelle raccontate da Corona sono verità) ha stupito anche me che ho vissuto dieci anni a Milano e credevo di aver visto e sentito tutto. </p>



<p>Inutile sottolineare l&#8217;ovvietà di come funziona il mondo dello spettacolo, non serviva Corona per raccontarci nulla, ma la questione veramente sconvolgente è come Signorini, 65 enne con un&#8217;ottima posizione in società, sia così volgare e sfacciato, probabilmente troppo sicuro del suo posto nello Star System.</p>



<p>Per chi non avesse visto (o non abbia voglia di vedere) le puntate di Corona, che comunque consiglio per rendersi conto della follia totale in cui versà il Fabrizione, riassumo velocemente in modalità &#8220;<em>AccorciaBro</em>&#8220;:</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong><em>(Dice Corona) </em></strong>Signorini ci prova con tutti i ventenni che aspirano al mondo dello spettacolo, gli promette di entrare al GF e in cambio pretende favori sessuali, i suoi preferiti sono gli etero che lo eccitano molto. Corona mostra delle chat tra Signorini e un ragazzo che è entrato nella casa, chat molto, forse troppo, esplicite per un signore anziano, volto onnipresente della TV italiana marchiata Mediaset. Alfonso, che si dà sempre nel femminile nei messaggi, arriva anche a mandare una foto osè al ventenne, talmente osè che lo ritrae nudo con una rosa nel culo, scusate la caduta di stile. Ok, nulla di nuovo, a Milano lo sanno tutti come funziona con certi VIP, ma la rosa nel culo è troppo anche per me. </p>



<p>Corona poi spara a zero su tutti, sui PM di Milano (io non lo avrei fatto), su Giorgia Meloni (io non lo avrei fatto), su Piersilvio e Marina Berlusconi (anche questo non lo avrei fatto). Fabrizione sostiene nei suoi deliri accompagnati da scatti d&#8217;ira, che Signorini è il Re di Mediaset perchè custodisce segreti della famiglia Berlusconi che devono restare tali. Maliziosamente avrebbe anche senso perchè veramente non capisco come faccia ad avere tutta quella visibilità e tutti quegli incarichi uno che non ha nulla più di altri.</p>
</blockquote>
</div></div>



<p>Il primo video di Fabrizio Corona ha raggiunto più di <strong>5 milioni</strong> di visualizzazioni su YouTube, la finale del Grande Fratello circa 1.600.000. E&#8217; matto come un cavallo, ma dobbiamo dargli il merito di essere un genio della comunicazione. Sottolineo ancora 5 milioni, se domani Corona scende in politica prende più voti di Elly Schlein. </p>



<p>Probabilmente questo sputtanamento segnerà la fine dell&#8217;era Signorini in TV, troppo compromesso, la questione è finita su tutti i giornali (compresi quella della famiglia Berlusconi), è ovvio che adesso Marina e Piersilvio gli chiederanno, giustamente, di mettersi da parte e lui non potrà dire di no, segreti o non segreti.</p>



<p>E&#8217; comunque un&#8217;ottima notizia per chi guarda la TV, Signorini onnipresente, cominciava a far venire il mal di pancia e comunque Mediaset ha professionisti assolutamente migliori. Che sia la voltà buona che il livello della TV italiana migliorerà un pelo? Vedremo&#8230;</p>



<p>Ovviamente dopo la diffusione del primo video è arrivata la Polizia a casa di Corona e ha sequestrato tutto, adesso Corona è nuovamente indagato dalla Procura di Milano (ma tanto ormai è più in Tribunale che a casa sua) ma la sua follia non l&#8217;ha fermato e continua ancora più incattivito di prima.</p><p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/e-finita-lera-di-alfonso-signorini-forse/">E’ finita l’era di Alfonso Signorini (forse)</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Non erano i Russi all&#8217;ISPRA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo F.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 18:35:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ve lo ricordate il drone russo che in primavera aveva volato sopra la sede dell&#8217;ISPRA a varese? Noi si. Beh non erano i russi, non era nemmeno un drone ma…</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ve lo ricordate il drone russo che in primavera aveva volato sopra la sede dell&#8217;ISPRA a varese? Noi si. Beh non erano i russi, non era nemmeno un drone ma un disturbo GPS provocato da un amplificatore di segnale wifi di una villetta vicino alla sede dell&#8217;istituto statale.</p>



<p>Strano perchè la vicenda era molto credibile. Credibile come Babbo Natale per restare in tema. </p>



<p>Si era subito gridato all&#8217;attacco dei pericolosi sovietici perchè il sistema di rilevamento droni dell&#8217;agenzia aveva rilevato una frequenza simile a quella utilizzata da una azienda che produce droni made in ex URSS. Il problema è che nessuno aveva visto questo fantomatico drone e forse era meglio essere più cauti con la distribuzione di notizie non verificate. L&#8217;ennesimo tassello quindi di una informazione main-stream che racconta fake news, accusando poi i Russi di fare lo stesso.</p>



<p>Va a finire che piano piano vengono smontate tutte le notizie che in questi anni ci hanno sommerso di cazzate. Racconti fatti per fare notizia o per fare disinformazione? Beh il &#8220;Fatto Quotidiano&#8221; oggi ha scoperto la verità e l&#8217;ha raccontata a quelli che si erano dimenticati della faccenda e speravano nella provocazione Russa per avere una motivazione alla guerra.</p><p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/non-erano-i-russi-allispra/">Non erano i Russi all’ISPRA</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Addio ad Ornella Vanoni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo F.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 07:20:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è spenta all&#8217;età di 91 anni nella sua casa di Milano. Ci lascia un pilastro della musica italiana.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è spenta all&#8217;età di 91 anni nella sua casa di Milano. Ci lascia un pilastro della musica italiana.</p><p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/addio-ad-ornella-vanoni/">Addio ad Ornella Vanoni</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Quando lo Stato perde</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo F.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 16:52:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;incredibile e ancora più terribile tragedia di Verona, dove hanno perso la vita tre carabinieri, apre profondissimi spunti di riflessione sulla nostra società attuale e sul ruolo delle istituzioni. Negli…</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/quando-lo-stato-perde/">Quando lo Stato perde</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;incredibile e ancora più terribile tragedia di Verona, dove hanno perso la vita tre carabinieri, apre profondissimi spunti di riflessione sulla nostra società attuale e sul ruolo delle istituzioni.</p>



<p>Negli ultimi anni lo Stato si è imposto pesantemente sulla questione sfratti e occupazioni, il motivo è semplicissimo, le leggi e le regole vanno rispettate e vanno fatto rispettare. Se un Tribunale decide che devi sloggiare lo devi fare, perchè lo Stato deve vincere sempre. La gente non può perdere la fiducia nelle istituzioni che non devono mostrarsi deboli.</p>



<p>Lo Stato doveva vincere anche nel piccolo paesino veneto di <strong><em>Castel D&#8217;Azzano</em></strong>, è impensabile che 3 contadini male istruiti e con evidenti problemi mentali tenessero in scacco le istituzioni da anni, l&#8217;interesse pubblico e le leggi sono più forti dei bifolchi, non ci dovrebbe essere alcun dubbio.</p>



<p>E allora dopo alcuni tentativi falliti di far rispettare la legge, lo Stato decide di rispondere facendo lo Stato, facendo la parte del più forte come deve essere. Lo stato manda i carabinieri e la polizia, li manda in forze perchè la pericolosità di quella famiglia di contadini è stata correttamente valutata e stavolta bisogna portare a casa il risultato per dimostrare che lo stato è più forte del singolo.</p>



<p>E invece perde, lo Stato perde nel peggiore dei modi, muoiono tre carabinieri, altri due ricoverati in terapia intensiva, una ventina di feriti. Lo stato che doveva far vedere di essere il più forte viene ferito dai 3 bifolchi di prima che verranno sì arrestati, ma nessun arresto o processo potrà restituire le vite spezzate.</p>



<p>E allora tutto questo porta alla riflessione finale: restituire un immobile ad una banca vale come delle vite umane? La risposta è ovvia. Lasciare quei 3 contadini nella loro abitazione avrebbe fatto perdere lo Stato e la Giustizia che devono vincere sempre. E allora bisognava buttarli fuori. Ma buttandoli fuori lo stato è caduto ancora più rovinosamente spezzando tre famiglie e l&#8217;intera Arma dei Carabinieri. </p>



<p>Il paradosso degno dei migliori filosofi ci deve far pensare, qualche volta bisogna accettare qualche leggera sconfitta, bisogna saper perdere. La battaglia più è cruenta e più vittime porta da una parte e dall&#8217;altra. Col senno di poi quei bifolchi avrebbero potuto restare là, ma nessuno mai avrebbe potuto immaginare un epilogo peggiore di questo.</p>



<p>Certamente da tutta questa tragedia è chiaro chi ne è uscito peggio, lo Stato, tutti noi.</p>



<p></p><p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/quando-lo-stato-perde/">Quando lo Stato perde</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Il testamento nascosto dell&#8217;Avvocato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 16:53:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Agnelli]]></category>
		<category><![CDATA[Exor]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Stelantis]]></category>
		<category><![CDATA[testamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un foglio ingiallito, con poche righe vergate a penna, custodito per anni in uno studio legale e poi finite sottotraccia in un’indagine minore. È questo il documento che potrebbe riaprire…</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/il-testamento-nascosto-dellavvocato/">Il testamento nascosto dell’Avvocato</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un foglio ingiallito, con poche righe vergate a penna, custodito per anni in uno studio legale e poi finite sottotraccia in un’indagine minore. È questo il documento che potrebbe riaprire uno dei capitoli più controversi della storia recente della famiglia Agnelli. </p>



<p>Ieri, al tribunale di Torino, i legali di Margherita Agnelli hanno consegnato quello che definiscono un “nuovo testamento” del padre Gianni, pronto a rimettere in discussione l’assetto di potere costruito dopo la sua morte. Chissà se qualcuno avrebbe fatto a meno di un colpo di scena in questa saga familiare che ha poco della sobrietà sabauda.</p>



<p>Gli avvocati di Margherita parlano di un atto chiaro e inequivocabile, tradito e accantonato. I fratelli Elkann, invece, liquidano la vicenda come «un polverone mediatico» che non potrà incidere su nulla, perché superato dagli eventi. Mossa da manuale: se il documento scotta, si glissa, si passa oltre. </p>



<h6 class="wp-block-heading">L’ombra di Dicembre e l’impero Exor</h6>



<p>Al centro della contesa c’è&nbsp;<strong>Dicembre</strong>, la società semplice che rappresenta la storica cassaforte della famiglia Agnelli, tramite cui si controlla Exor, la holding finanziaria da circa 30 miliardi di euro che detiene aziende da Stellantis a Ferrari, passando per la Juventus. Insomma, niente affatto un giochino da ragazzi, ma il fulcro pulsante di un impero che si estende su più continenti e settori.</p>



<p>Come si fa a dimenticare che quella cassaforte tiene salde le redini di un colosso automobilistico globale, una leggenda delle corse e il club di calcio italiano più titolato e chiacchierato? Ecco, proprio su questa cassaforte si gioca ora una partita che non è fatta solo di soldi, ma di potere, e di vecchie carte ingiallite &#8211; appunto.</p>



<h6 class="wp-block-heading">Stellantis, il gigante dell’auto</h6>



<p>Nel mosaico dell’impero Exor, Stellantis rappresenta senza dubbio il pezzo grosso. Nato dalla storica fusione tra Fiat Chrysler e il gruppo francese PSA, Stellantis è il quarto produttore mondiale di automobili per volumi di vendita, con un portafoglio che conta marchi iconici come Jeep, Fiat, Peugeot, Citroën, Opel e Alfa Romeo. È qui che si gioca gran parte del futuro industriale del gruppo Agnelli, con investimenti massicci su mobilità elettrica e innovazione tecnologica. Controllare Stellantis significa non solo governare un impero produttivo, ma anche dettare le sorti di un settore chiave per l’economia europea e globale.</p>



<h6 class="wp-block-heading">Il testamento e la volontà di Gianni Agnelli</h6>



<p>Nel documento del 1998, Gianni Agnelli appare chiaro e netto: il 25% di Dicembre doveva andare al figlio Edoardo. Solo un dettaglio: Edoardo morì nel 2000, in circostanze tragiche e ancora oggi oggetto congetture. Da lì, l’eredità segue una strada più tortuosa dei sentieri verso Superga.</p>



<p>Secondo i legali di Margherita, in assenza di Edoardo, le quote sarebbero dovute tornare agli eredi legittimi: la madre Marella e la figlia Margherita. </p>



<h6 class="wp-block-heading">Gli accordi che cambiarono gli equilibri</h6>



<p>Nel 2003, Marella Caracciolo decide che una fetta sostanziosa va al nipote John Elkann. Così John è diventato il centro di gravità permanente dell’impero Agnelli, con poco meno del 60% di Dicembre in mano. Un buon affare per il giovane rampollo, anche se – dicono i legali di Margherita – Marella credeva di adempiere alle volontà del marito. Saggia signora, evidentemente un po’ distratta da dimenticare quel testamento ora ritrovato.</p>



<p>Nel 2004, Margherita esce ufficialmente da Dicembre e da lì è partita la consacrazione di John Elkann come il timoniere indiscusso della dinastia.</p>



<h6 class="wp-block-heading">Un testamento dimenticato e ora riemerso</h6>



<p>Quel foglio è rimasto lì, nello studio dell’avvocato storico, a prendere polvere. È emerso solo per caso, finito sotto la lente della magistratura svizzera durante un’inchiesta fiscale.</p>



<p>Ora il documento torna a scuotere una famiglia e un impero che si credevano forse troppo solidi per essere intaccati da un semplice foglio scritto a mano. Gli Elkann minimizzano, Margherita rilancia: la partita è ancora aperta, e quel testamento potrebbe essere più di un semplice cimelio di famiglia.</p>



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		<title>La camorra rialza la testa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 16:49:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una settimana di paura torna a scuotere il Parco Verde, il quartiere simbolo della lotta alla criminalità organizzata a Caivano, in provincia di Napoli. Nell’arco degli ultimi sette giorni, il…</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/la-camorra-rialza-la-testa/">La camorra rialza la testa</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una settimana di paura torna a scuotere il Parco Verde, il quartiere simbolo della lotta alla criminalità organizzata a Caivano, in provincia di Napoli. Nell’arco degli ultimi sette giorni, il rione è stato teatro di gravi episodi di violenza e intimidazione che confermano come la camorra continui a esercitare la sua influenza malavitosa sul territorio.</p>



<h6 class="wp-block-heading">La stesa e le minacce</h6>



<p>Lo scorso sabato, una decina di persone a bordo di mezzi scooter e moto hanno attraversato la zona sparando ripetutamente colpi d’arma da fuoco, lasciando dietro di sé una scia di otto bossoli e una comunità sotto choc. </p>



<p>Non si è trattato dell’unico atto di intimidazione. Domenica, durante una funzione religiosa, il parroco Don Maurizio Patriciello – noto per il suo impegno contro le infiltrazioni criminali – ha ricevuto una busta contenente un proiettile da un fedele che gli si era avvicinato in chiesa. L’episodio, che ha suscitato l’indignazione delle istituzioni locali e nazionali, ha portato all’arresto del responsabile, legato ai clan presenti nell’area.</p>



<p>L’allarme sociale ha spinto le autorità a reagire con nuove misure straordinarie volte a colpire la criminalità minorile e a ristabilire la legalità a Caivano. Tra queste, il cosiddetto “Decreto Caivano” prevede maggiori poteri per affrontare il disagio giovanile e contrastare la diffusione delle attività illecite.</p>



<p>Le operazioni di bonifica hanno coinvolto il recupero di numerosi veicoli rubati abbandonati nel quartiere e un controllo più serrato sulle carceri minorili e sui centri educativi del territorio. Tuttavia, la presenza di un vuoto di potere tra i clan sembra alimentare una lotta per il controllo delle piazze di spaccio, generando nuove tensioni e rischi per gli abitanti.</p>



<p></p><p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/la-camorra-rialza-la-testa/">La camorra rialza la testa</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Mistero sull’eredità Agnelli: spariti tredici capolavori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2025 14:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Agnelli]]></category>
		<category><![CDATA[eredità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo capitolo della complessa vicenda legata all’eredità di Gianni Agnelli si apre con un’inchiesta della procura di Roma sulla sparizione di tredici preziosi dipinti, tra cui opere di Monet,…</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/mistero-sulleredita-agnelli-spariti-tredici-capolavori/">Mistero sull’eredità Agnelli: spariti tredici capolavori</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo capitolo della complessa vicenda legata all’eredità di Gianni Agnelli si apre con un’inchiesta della procura di Roma sulla sparizione di tredici preziosi dipinti, tra cui opere di Monet, Picasso, De Chirico, Balla e Bacon. La Procura indaga per esportazione illecita di opere d’arte e ricettazione, in un’indagine che coinvolge anche una controversa disputa familiare.</p>



<p>Secondo quanto emerso, le opere – destinate a far parte dell’eredità dell’avvocato Agnelli – risultano mancare dalle ville di Villa Frescot e Villar Perosa a Torino e dalla residenza romana della famiglia. Nei caveau custoditi al Lingotto di Torino, le tele risultano essere soltanto copie, accrescendo il mistero sulla loro reale collocazione.</p>



<p>La contesa gira intorno a una disputa tra Margherita Agnelli, figlia dell’Avvocato, e i suoi tre figli, John, Lapo e Ginevra Elkann. Margherita sostiene che i dipinti siano spariti e accusa i figli di esserne responsabili, mentre i nipoti rivendicano la proprietà esclusiva dei quadri, ereditati dalla nonna Marella Caracciolo, negando che facessero parte del patrimonio da spartire.</p>



<p>L’inchiesta si concentra sull’ipotesi che le opere siano state trasferite illegalmente all’estero senza alcuna autorizzazione, alimentando sospetti di un traffico illecito di beni culturali. Nel frattempo, in assenza dei capolavori originali, la collezione pubblica della Pinacoteca Agnelli a Torino resta viva testimonianza della passione artistica dell’Avvocato, che lasciò un patrimonio valutato in miliardi.</p>



<p>La vicenda continua a tenere alta l’attenzione mediatica e giudiziaria, mentre la famiglia rimane divisa su una delle eredità artistiche più ricche e contese d’Italia.</p><p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/mistero-sulleredita-agnelli-spariti-tredici-capolavori/">Mistero sull’eredità Agnelli: spariti tredici capolavori</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>E&#8217; morta Claudia Cardinale, ma non parliamo di cinema</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 14:16:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi è morta Claudia Cardinale, icona del cinema italiano degli anni sessanta. Con la sua eleganza innata, la sua carismatica presenza scenica e un talento straordinario, ha segnato un’epoca, diventando…</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è morta Claudia Cardinale, icona del cinema italiano degli anni sessanta. Con la sua eleganza innata, la sua carismatica presenza scenica e un talento straordinario, ha segnato un’epoca, diventando simbolo di un cinema che ancora oggi incanta appassionati e critici. Nata a Tunisi nel 1938, ha saputo conquistare il mondo con film indimenticabili come Il Gattopardo, C’era una volta il West, 8½, e tantissimi altri capolavori diretti da maestri del calibro di Luchino Visconti, Sergio Leone, e Federico Fellini: L&#8217;attrice è stata una delle più famose star della sua epoca.</p>



<p>Eppure, se chiedete ai vostri colleghi e amici chi era Claudia Cardinale, probabilmente riceverete in risposta solo qualche frase lasciata a metà, forse qualcuno indovinerà che era un&#8217;attrice, se va bene azzeccheranno anche il titolo di un film.&nbsp;</p>



<p>Quello che mi domando è, se una star di quel livello ha lasciato solo queste poche tracce, che ne sarà di noi poveri mortali? Chi si ricorderà i nostri nomi o quello che abbiamo fatto, quello in cui credevamo, quello che credevamo importante?</p><p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/e-morta-claudia-cardinale-ma-non-parliamo-di-cinema/">E’ morta Claudia Cardinale, ma non parliamo di cinema</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Milano sott&#8217;acqua, colpa dei Russi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 14:36:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; successo ancora, l&#8217;ennesima volta, sempre nella capitale economica e sociale d&#8217;Italia, Milano. La modernissima città Meneghina, amministrata dalla sinistra, non riesce a risolvere il problema degli allagamenti, ormai innumerevoli…</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; successo ancora, l&#8217;ennesima volta, sempre nella capitale economica e sociale d&#8217;Italia, Milano. La modernissima città Meneghina, amministrata dalla sinistra, non riesce a risolvere il problema degli allagamenti, ormai innumerevoli e sempre più frequenti, colpa del Lambro e del Seveso. Oppure no?</p>



<p>L&#8217;incapacità della politica nel gestire i 2 corsi d&#8217;acqua principali della provincia, si fa sempre più marcata, non è stata sufficiente neanche la nuova vasca di contenimento del fiume Seveso che, tuttavia, gli amministratori locali vantano come soluzione e ci raccontano che anche stavolta è servita ad evitare il peggio. Ma il peggio cos&#8217;altro potrebbe essere? Interi quartieri sott&#8217;acqua, interruzioni di energia elettrica e denunce dei cittadini sulla lentezza ed impreparazione dei soccorsi. Ma come? L&#8217;efficientissima Milano in disgrazia ogni volta che piove un po&#8217; di più?</p>



<p>Il cambiamento climatico c&#8217;entra sicuramente ma se ne parla da anni e anni senza che siano state progettate opere definitive, una vasca di contenimento è evidentemente non sufficiente. Non sarà anche per colpa della smisurata voglia di costruire grattacieli in ognidove? L&#8217;aumento continuo della densità abitativa è andata di pari passo con le opere idrauliche? Evidentemente no ed è sotto gli occhi di tutti.</p>



<p>Può essere ancora un vanto italiano una città dove si costruiscono monolocali a prezzi folli senza proteggere il cittadino da bombe d&#8217;acqua? Viene fatta la manutenzione sulle opere di scolo? Molti cittadini giurano di non essere mai riusciti a vedere lavori per la pulizia della rete idraulica.</p>



<p>A quando il prossimo allagamento? Aspettiamo che qualcuno dia la colpa di questo disastro ai Russi, visto che ancora nessuno sembra prendersi le proprie responsabilità, ormai evidenti.</p><p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/milano-sottacqua-colpa-dei-russi/">Milano sott’acqua, colpa dei Russi</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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