<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Andrea C. - Il Gazzettone</title>
	<atom:link href="https://www.ilgazzettone.it/author/andrea-c/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ilgazzettone.it</link>
	<description>il cannone dell&#039;informazione</description>
	<lastBuildDate>Mon, 19 Jan 2026 12:31:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.ilgazzettone.it/wp-content/uploads/2025/09/cropped-22-removebg-preview-32x32.png</url>
	<title>Andrea C. - Il Gazzettone</title>
	<link>https://www.ilgazzettone.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Un chihuahua sul ghiaccio</title>
		<link>https://www.ilgazzettone.it/un-chihuahua-sul-ghiaccio/</link>
					<comments>https://www.ilgazzettone.it/un-chihuahua-sul-ghiaccio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 12:31:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilgazzettone.it/?p=628</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se si fa una rapida ricerca sul web si scopre che tra i motivi per cui i chihuahua abbaino sempre, figura la necessità di dover compensare le loro piccole dimensioni…</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/un-chihuahua-sul-ghiaccio/">Un chihuahua sul ghiaccio</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-text-align-left">Se si fa una rapida ricerca sul web si scopre che tra i motivi per cui i chihuahua abbaino sempre, figura la necessità di dover compensare le loro piccole dimensioni con la voce. Ecco, leggendo questo non può che venire in mente il comportamento tenuto dall’Unione Europea e soprattutto quello adottato negli ultimi mesi nei confronti degli Stati Uniti. Pur consapevole, come il chihuahua, di essere un essere di piccole dimensioni, ha iniziato ad abbaiare la propria rabbia, salvo poi tornare immediatamente all’ordine al primo richiamo del padrone. Proclami, minacce, durissime prese di posizioni che poi inevitabilmente si sgretolano sotto un’evidenza chiara a tutti ovvero che, quando lo zio Sam decide, si fa come dice lui. Dopo la questione Ucraina e quella venezuelana oggi assistiamo all’ennesimo “<strong><em>abbaio</em></strong>”, quello per la Groenlandia. E dire che questa volta avevano inscenato anche una sorta di moto di orgoglio con l’invio di soldati tedeschi ma è bastata la minaccia dei dazi a porre immediatamente fine a questa iniziativa e a spostare il confronto sul piano politico-economico con la questione dazi. Ora non credo ci voglia un oracolo per prevedere come andrà a finire, ovvero sentiremo il chihuahua abbaiare, muovere un po&#8217; la coda per poi tornare immediatamente a sedersi zitto e buono. E’ di tutta evidenza che dopo un periodo di stasi lo scenario internazionale sta cambiando e le vere superpotenze stanno ridisegnando le loro mappe di influenza. In questo contesto noi europei non siamo protagonisti ma semplicemente soggetti passivi perché se è vero che nel corso dei secoli molte cose sono cambiate c’è ne è una che ancora vale, ovvero il più forte decide e decide per tutti o perlomeno per tutti coloro che non gli si oppongono perché, a quel punto, da soggetti passivi si passa a vittime. Ci sarebbe da aggiungere che nessuno meglio di noi europei dovremmo conoscere questa regola visto che per secoli l’abbiamo imposta noi al mondo. Non siamo più gli attori della storia ma semplici spettatori ed abbaiare forse lenirà il senso di frustrazione di tanto in tanto ma non trasformerà un chihuahua in un lupo.</p>



<p></p><p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/un-chihuahua-sul-ghiaccio/">Un chihuahua sul ghiaccio</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilgazzettone.it/un-chihuahua-sul-ghiaccio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli LGBTQIA+ stanno tornando</title>
		<link>https://www.ilgazzettone.it/gli-lgbtqia-stanno-tornando/</link>
					<comments>https://www.ilgazzettone.it/gli-lgbtqia-stanno-tornando/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 19:24:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilgazzettone.it/?p=563</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pare che nel corso della giornata del 9 ottobre si siano udite grida di disperazione in numerosi sedi di partito del “campo largo”. La notizia di un raggiunto cessate il…</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/gli-lgbtqia-stanno-tornando/">Gli LGBTQIA+ stanno tornando</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pare che nel corso della giornata del 9 ottobre si siano udite grida di disperazione in numerosi sedi di partito del “<em>campo largo</em>”. La notizia di un raggiunto cessate il fuoco a Gaza ha avuto come prima conseguenza quella di distruggere l’attuale campagna elettorale del centro-sinistra che ormai da mesi è incentrata unicamente sul “<em>fermiamo il genocidio</em>”. Ecco ora che il risultato pare essere stato raggiunto tra i dirigenti dei partiti è iniziato a serpeggiare un terrore autentico ed in coro si sono chiesti “e ora di cosa parliamo?”. A ciò va aggiunto che il cessate il fuoco è stato mediato dall’odiatissimo Donaldone e pertanto non si può neanche gioire della notizia. </p>



<p>Che fare quindi? Bhe appare evidente che l’unica strategia percorribile sia il ritorno alle origini perchè va bene il viaggio in flottiglia ma casa è sempre casa e quindi tornare in groppa ai grandi cavalli di battaglia ovvero i diritti lgbtqia+ ed il cambiamento climatico. </p>



<p>Non sarebbe così strano se tra qualche tempo riprendiamo ad assistere alle vecchie litanie su questi due grandi temi ma la domanda da porsi ora è: ma in questi mesi non è successo nulla? Appare curiosa la coincidenza per cui durante la lotta al genocidio siano incredibilmente cessate le aggressioni omobilesbotransfobiche e gli eventi metereologici avversi dovuti al cambiamento climatico. E’ come se non solo la società ma l’intero pianeta abbia rivolto le proprie attenzioni alla questione palestinese entrando in una sorta di bolla temporale in cui sono cessati eventi che fino a poco tempo fa sembravano essere quotidiani. Forse sarà perchè in questi mesi la comunità lgbtqir+ era troppo impegnata a battersi per il riconoscimento della Palestina, nazione in cui loro sarebbero i primi ad essere discriminati, e pertanto non c’è stato modo di denunciare le vessazioni a cui vengono sottoposti nell’illiberale Italia. Stesso dicasi per il nutrito gruppo di ultima generazione, letteralmente scomparso dai media e dalla cronaca perchè impegnato a lottare per la libertà del popolo palestinese. In quest’ultimo caso ci sarebbe da chiedersi: ma se il mondo sta finendo che senso ha impegnarsi a salvare un solo popolo quando sarebbe comunque condannato come tutti all’estinzione?</p><p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/gli-lgbtqia-stanno-tornando/">Gli LGBTQIA+ stanno tornando</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilgazzettone.it/gli-lgbtqia-stanno-tornando/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giustizia contro il bullo</title>
		<link>https://www.ilgazzettone.it/giustizia-contro-il-bullo/</link>
					<comments>https://www.ilgazzettone.it/giustizia-contro-il-bullo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 08:17:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilgazzettone.it/?p=560</guid>

					<description><![CDATA[<p>Senza entrare nel dettaglio delle motivazioni reali o presunte che hanno ispirato l’impresa della flottiglia vorrei soffermarmi sulle reazioni successive all’intervento delle forze israeliane. Dopo il loro ritorno i protagonisti…</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/giustizia-contro-il-bullo/">Giustizia contro il bullo</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Senza entrare nel dettaglio delle motivazioni reali o presunte che hanno ispirato l’impresa della flottiglia vorrei soffermarmi sulle reazioni successive all’intervento delle forze israeliane. Dopo il loro ritorno i protagonisti di questa avventura hanno immediatamente denunciato di essere stati offesi, privati del cibo (qualcuno anche della crema solare), di essere stati costretti a firmare carte in ebraico, baciare la bandiera di Israele ecc… </p>



<p>Ora, posto che in un mondo “ideale” dovrebbe essere garantita la giustizia ed un trattamento “umano” per tutti mi sembra evidente che non si può vivere nella convinzione che questa utopia possa esistere. Ebbene appare evidente che anche coloro i quali si sono imbarcati verso Gaza sapessero esattamente di non dirigersi verso Topolinia e che aldilà delle disquisizioni sul diritto internazionale fossero tutti consapevoli che prima o poi l’esercito Israeliano sarebbe intervenuto per fermarli. Per fare una sorta di similitudine è come se chiunque di noi ad un certo punto decidesse di scagliarsi contro il “bullo della situazione” (ovvero quel tipo grande grosso e cattivo pronto a prendere a schiaffi chiunque gli capiti a tiro) salvo poi lamentarsi di aver preso pedate nel sedere. Davvero era possibile attendersi un risultato diverso? La lamentela appare ancora più retorica se si considera che quegli stessi protagonisti accusano quel Paese di essere responsabile di un genocidio… se quei soldati sono pronti ad uccidere sistematicamente donne e bambini al solo fine di sterminare l’intera popolazione palestinese, che tipo di problema avrebbero nel trattare “poco umanamente” delle persone giunte con il precipuo scopo di provocarli? Ciò che più stride in questa faccenda è proprio l’ipocrisia di fondo di lamentarsi dell’ovvio ovvero di gettarsi nel fango salvo poi dolersi di essersi sporcati. A corollario di queste affermazioni aggiungerei una provocazione…. Queste stesse persone domani si imbarcherebbero in un’avventura simile con destinazione Teheran? Oppure che ne so Pechino? Io azzardo una risposta ed è no… perchè aldilà delle accuse mosse ad Israele, rimane un “paese occidentale” (ovviamente con tutte le criticità del momento) e tutti coloro che si sono imbarcati oltre a sapere che non sarebbero stati trattati con i guanti bianchi erano anche assolutamente certi che non gli sarebbe stato torto un capello. E allora la sensazione è che si il bullo sarà anche cattivo ma rispetta ancora delle regole ed allora perchè non farsi dare un paio di schiaffi per poi tornare a casa soddisfatti dell’impresa? </p>



<p></p><p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/giustizia-contro-il-bullo/">Giustizia contro il bullo</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilgazzettone.it/giustizia-contro-il-bullo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cogito ergo voto</title>
		<link>https://www.ilgazzettone.it/cogito-ergo-voto/</link>
					<comments>https://www.ilgazzettone.it/cogito-ergo-voto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 18:57:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilgazzettone.it/?p=547</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non che ce ne fosse bisogno, ma le ultime elezioni nelle Marche hanno confermato l&#8217;attuale &#8220;stato di grazia&#8221; delle democrazia. Al voto è andata esattamente la metà della popolazione avente…</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/cogito-ergo-voto/">Cogito ergo voto</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non che ce ne fosse bisogno, ma le ultime elezioni nelle <strong>Marche</strong> hanno confermato l&#8217;attuale &#8220;<em>stato di grazia</em>&#8221; delle democrazia. Al voto è andata esattamente la metà della popolazione avente diritto quindi c&#8217;è un&#8217;altra metà che ha preferito rinunciare ad esprimere la propria preferenza, sempre che ne avesse una. E&#8217; forse questo il punto, non è detto che chi si astiene lo faccia per una scelta consapevole, potrebbe essere che in realtà non ha la minima idea di cosa fare. Per una volta non voglio puntare il dito addosso alla politica in senso stretto, quanto piuttosto provare a considerare una possibilità diversa dal semplice menefreghismo, ovvero che la gente non va a votare perchè nel corso degli anni è aumentata la percentuale di coloro che non hanno più gli strumenti culturali per farlo. Parto dall&#8217;assunto che per votare bisognerebbe innanzitutto capire, cioè interessarsi e comprendere le dinamiche di base della vita sociale. Ad oggi la politica non è più un programma, ma si manifesta a colpi di slogan e questo perchè è ormai chiaro che &#8220;alla gente&#8221; non interessa più il dibattito in sè ma il titolo, il post sul web&#8230; Azzardo un paragone, oggi chi vota è come colui che acquista il giornale, legge i titoli ma non gli articoli, ovvero si fa un&#8217;idea del tutto solo tramite lo slogan, senza poi approfondire. Ritengo che tutto ciò non accada per semplice disinteresse ma perchè quegli articoli non vengono più compresi dal lettore perchè quest&#8217;ultimo non ha più la capacità di comprenderli, come uno studente impreparato che cerca all&#8217;improvviso di capire una disequazione senza più conoscere le operazioni di base della matematica. </p>



<p>La società ormai da anni è proiettata all&#8217;informazione frenetica, veloce, compulsiva, senza maturare un proprio pensiero critico ma mutuando quello che gli viene propinato &#8220;dalla massa&#8221; (che sia mass media o influencer di turno). In questo senso, emblematica è l&#8217;attuale vicenda di Gaza o anche la recente battaglia ambientalista con migliaia di persone che protestano per un qualcosa che in realtà neanche comprendono fino in fondo. Sposano una causa non perchè ne conoscono i meccanismi ma solo perchè qualcuno li ha convinti che è la cosa giusta da fare. In questo scenario non ritengo sia così sbagliato ritenere che molti evitano l&#8217;urna semplicemente perchè incapaci di capire cosa ci sia dietro a quella scheda elettorale.</p><p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/cogito-ergo-voto/">Cogito ergo voto</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilgazzettone.it/cogito-ergo-voto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Montezemolo, una storia tutta italiana</title>
		<link>https://www.ilgazzettone.it/montezemolo-una-storia-tutta-italiana/</link>
					<comments>https://www.ilgazzettone.it/montezemolo-una-storia-tutta-italiana/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2025 10:45:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilgazzettone.it/?p=458</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questi giorni è stato presentato un documentario dedicato alla vita di Luca Cordero di Montezemolo e questo evento mi ha fornito alcuni spunti di riflessione. Per chi come me…</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/montezemolo-una-storia-tutta-italiana/">Montezemolo, una storia tutta italiana</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni è stato presentato un documentario dedicato alla vita di <strong><em>Luca Cordero di Montezemolo</em></strong> e questo evento mi ha fornito alcuni spunti di riflessione. Per chi come me ha fissato i primi ricordi del mondo dei motori ed in particolare della Formula 1 a partire dagli anni 90, Montezemolo non è stato semplice il capitano di un team ma è stato &#8220;la Ferrari&#8221; al pari, se non più, del mito di Michael Schumacher. Questa affermazione non è di carattere meramente soggettivo perchè ci sono i numeri che non tradiscono e non mentono mai. Sotto la gestione Montezemolo la Ferrari ha vinto 19 titoli mondiali tra costruttori e piloti, non solo, ma prima del suo avvento l&#8217;ultimo titolo piloti era stato vinto da un certo Niki Lauda nel 1977 ovvero 21 anni prima dell&#8217;avvento del kaiser tedesco. In uno scenario &#8220;normale&#8221; oggi l&#8217;immagine di Montezemolo dovrebbe essere scolpita sui muri di Maranello al pari di quella di Enzo Ferrari (non a caso fu proprio quest&#8217;ultimo a portarlo con se come assistente) ma in realtà sulla sua figura è stato steso il velo dell&#8217;oblio. Montezemolo non solo non viene ricordato, né celebrato, ma per sua stessa ammissione è stato completamente estraniato dalla storia della Ferrari.  </p>



<p>La vicenda Montezemolo ci dice molto dell&#8217;Italia attuale, un Paese che non produce più figure imprenditoriali di rilievo e che addirittura affossa e dimentica i grandi del passato. Dopo di lui in Ferrari è arrivato Marchionne (altro gigante dell&#8217;imprenditoria purtroppo prematuramente scomparso) ed inifine John Elkann il rampollo di casa Agnelli. Cosa è accaduto alla Ferrari in questi ultimi venti anni? Bhe credo che la parola più idonea per descriverla sia <strong>FALLIMENTO</strong>. Si è vero, le auto continuano ad essere vendute ma in questo senso aiuta molto la potenza del brand, brand che inutile dire è stato portato al massimo splendore proprio sotto la gestione Montezemolo. La gestione Elkann ci racconta di ripetuti e sistematici fallimenti dal punto di vista sportivo, cambiano i piloti, i manager, gli ingegneri, ma il risultato è sotto gli occhi di tutti.  </p>



<p>Nel dopoguerra questo Paese è stato protagonista di una scalata economico-sociale portentosa e ci ha visto protagonisti in vari settori. Oggi quella nazione non c’è più, le grandi figure imprendtioriali sono scomparse e con loro il fiore all’occhiello della nostra industria … Magneti Marelli, Fiat (ancora Elkann), Olivetti le aziende statali come Sip, Enel sono solo alcuni esempi.</p>



<p>La vicenda Montezemolo è la tipica storia italiana perché ci ricorda l’abitudine acquisita dal nostro sistema economico imprenditoriale che cerca in ogni modo di far dimenticare il passato per non far impallidire il presente.</p><p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/montezemolo-una-storia-tutta-italiana/">Montezemolo, una storia tutta italiana</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilgazzettone.it/montezemolo-una-storia-tutta-italiana/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sono stati i russi</title>
		<link>https://www.ilgazzettone.it/sono-stati-i-russi/</link>
					<comments>https://www.ilgazzettone.it/sono-stati-i-russi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 20:58:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<category><![CDATA[russi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilgazzettone.it/?p=398</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se si cerca il significato della parola informazione tra le varie che si possono trovare, abbiamo: &#8220;La trasmissione e ricezione di messaggi relativi a notizie o nozioni ritenute utili o…</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/sono-stati-i-russi/">Sono stati i russi</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se si cerca il significato della parola informazione tra le varie che si possono trovare, abbiamo: </p>



<p>&#8220;<strong><em>La trasmissione e ricezione di messaggi relativi a notizie o nozioni ritenute utili o addirittura indispensabili per l&#8217;individuo o la società.</em></strong>“</p>



<p>Nel corso dell’ultimo mese, se si esclude la vicenda palestinese, in tutti i canali di informazione non si fa altro che parlare delle operazioni militari che la Federazione Russa sta portando avanti contro i paesi della Nato. </p>



<p>Ora riavvolgiamo un attimo il nastro e torniamo indietro di circa quattro anni quando la guerra in Ucraina ha avuto inizio. Certamente ricorderete le incredibili filippiche che ci sono state propinate nel corso del tempo in merito all’efficacia delle sanzioni che stavamo via via applicando contro la Russia. Per chi volesse effettuare una rapida ricerca è sufficiente consultare un qualsiasi motore di ricerca sul web per risalire ai vari articoli che in quel periodo venivano letteralmente spammati su tutti i siti di informazione. Tralasciando quelli che annunciavano un’imminente morte di Putin o il collasso del sistema economico della Federazione Russa, non sarà difficile ritrovare quelli che descrivevano l’esercito russo come una macchina bellica a dir poco vetusta ed inefficiente, incapace di poter sostenere sul lungo periodo un conflitto su larga scala. Nel corso del tempo la narrazione dei media a poco a poco si è modificata, non nel senso del racconto della realtà, ma solo a favore della propaganda. La riprova di questa affermazione è che dopo quattro anni di informazioni approssimative, per non dire false, troviamo gli stessi canali di informazione che attribuiscono a quello stesso esercito non solo la capacità di aggirare le difese dei paesi occidentali, ma anche quella di poter sostenere un vero e proprio conflitto contro l’intero schieramento della Nato. </p>



<p>Basta osservare i titoli dei giornali o dei maggiori siti di informazione, che attribuiscono ai cattivi russi la responsabilità di continui atti di provocazione, volti o a destabilizzare l’alleanza atlantica o assaggiarne le capacità di risposta. Appare quantomeno curioso come tali testate riescono ad indicare con certezza le responsabilità del nemico in contesti in cui è notoriamente difficoltoso, se non impossibile, accertare la verità dei fatti. In questo senso appare emblematica la questione dei droni danesi, fin dal primo momento, neanche troppo velatamente, i fatti sono stati attribuiti ai russi, ovviamente senza fornire alcun tipo di prova o riscontro in tal senso. Quest’oggi apprendiamo incredibilmente che una nave russa avrebbe scorrazzato nelle acque del Nord Europa nell’assoluto anonimato, salvo poi essere incredibilmente rintracciata proprio quando faceva comodo. Ovviamente non va neanche dimenticata la questione dei droni polacchi indicati dal mainstream come strumenti di aggressione dei russi cattivi sin dal minuto uno, salvo poi far piombare la vicenda nell’oblio non appena sono emerse le prime contraddizioni.</p>



<p>È evidente ormai che, oltre alle guerre sul campo, vi è un conflitto che si combatte sul terreno dell’informazione e, ad oggi, l’unica vittima accertata è la <strong>verità.</strong></p>



<p></p><p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/sono-stati-i-russi/">Sono stati i russi</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilgazzettone.it/sono-stati-i-russi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il lavoro perfetto per l&#8217;IA è il Giudice</title>
		<link>https://www.ilgazzettone.it/il-lavoro-perfetto-per-lia-e-il-giudice/</link>
					<comments>https://www.ilgazzettone.it/il-lavoro-perfetto-per-lia-e-il-giudice/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 10:05:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilgazzettone.it/?p=374</guid>

					<description><![CDATA[<p>Italia anno 2040 per la prima volta nella storia un Tribunale italiano emette una sentenza di condanna emessa da un giudice creato dall’intelligenza ufficiale. Follia? Fantasia? Forse si… o forse…</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/il-lavoro-perfetto-per-lia-e-il-giudice/">Il lavoro perfetto per l’IA è il Giudice</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italia anno 2040 per la prima volta nella storia un Tribunale italiano emette una sentenza di condanna emessa da un giudice creato dall’intelligenza ufficiale. Follia? Fantasia? Forse si… o forse no ma proviamo ad analizzare la questione dandone per praticabile la sua fattibilità.</p>



<p>In pochissimo tempo la IA è entrata nel quotidiano di ognuno di noi e sta modificando in maniera a tratti irreversibile anche il modo di interagire con la realtà. Stiamo neanche troppo lentamente affidando all’IA ogni aspetto della nostra vita e quindi perchè non cedere anche l’amministrazione della giustizia? A ben pensare chi potrebbe essere più veloce, imparziale, determinato ed efficiente di un intelligenza artificiale? Affidare le decisioni ad una macchina capace di elaborare milioni di informazioni alla velocità della luce ed in grado di fornire risposte immediate a qualsiasi problema sarebbe davvero un follia? Una volta esposte le prove ed i fatti il giudice dell’IA potrebbe in brevissimo tempo emettere la sua “sentenza” senza spreco di tempo e di risorse, fornendo una valutazione asettica e priva di qualsiasi condizionamento. Realizzeremo finalmente il sogno del processo breve e dell’immediato esercizio della Giustizia senza dover attendere anni di processi e carte bollate. Ovviamente vi è un presupposto necessario, ovvero la capacità di poter programmare tale intelligenza affinché svolga davvero il suo compito scevra da ogni influenza. Ma non sarebbe il primo caso in cui l’IA si dimostra capace di superare i limiti del suo stesso creatore ed andare oltre di essi sia nel bene che nel male.</p>



<p>Qualcuno potrebbe obiettare che non si può delegare l’esercizio di un tale potere ad una macchina ma concretamente non gli abbiamo già affidato ogni aspetto della nostra vita? con quanta leggerezza ormai utilizziamo l’IA per trovare una risposta ad ogni nostro dubbio, gli poniamo domande di ogni tipo ed accettiamo come assolutamente vere le sue risposte senza alcun spirito critico, perchè in fondo la “macchina” dice sempre la verità”. Pertanto a pensarci bene abbiamo già delegato all’IA il compito più determinante della nostra vita ovvero quello di pensare al nostro posto. Di fronte a tutto ciò sarebbe davvero così sbagliato concedergli&nbsp; il potere di dirimere le nostre questioni in un Tribunale?&nbsp;</p>



<p>Ed allora in quel fantomatico anno 2040 potremmo leggere nell’aula di ogni tribunale &#8220;LA GIUSTIZIA E’ UGUALE PER TUTTI E VIENE AMMINISTRATA DALLA MACCHINA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO.&#8221;</p><p>The post <a href="https://www.ilgazzettone.it/il-lavoro-perfetto-per-lia-e-il-giudice/">Il lavoro perfetto per l’IA è il Giudice</a> first appeared on <a href="https://www.ilgazzettone.it">Il Gazzettone</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilgazzettone.it/il-lavoro-perfetto-per-lia-e-il-giudice/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
