La fine dell’Ucraina è colpa della UE

La fine dell’Ucraina è colpa della UE

L’Ucraina e Zelensky hanno le ore contate, ormai nessuno crede più alla vittoria giallo-azzurra e anche l’allineatissima informazione Europea sta lentamente cambiando narrazione, rassegnata ormai all’ovvio.

Questa guerra, iniziata dalla Russia, provocata dagli USA e continuata dall’Europa, sta stancando tutti, con una sola vittima, l’Ucraina. Finirà esattamente come avevano previsto analisti e giornalisti “putiniani“, Zelensky dovrà cedere un’enorme fetta di territorio alla Russia, con molta probabilità dovrà rinunciare al sogno Europeo, sicuramente a quello NATO e sicuramente il Presidente Ucraino sparirà nell’oblio.

I leoni da tastiera da anni si scagliano con i peggiori improperi contro Zelensky, incolpandolo di voler continuare una guerra che sta costando tantissimo all’Ucraina, soprattutto in termini di vite umane. Ma Zelensky non è il responsabile della disfatta del suo paese, l’unica colpa (forse ingenua) del presidente Ucraino è di avere ceduto ai canti delle sirene Europee, ma le sirene sappiamo tutti che ti portano a fondo.

I più attenti avranno sicuramente letto tra le righe che tutti gli aiuti Europei non sono regali, ma prestiti. L’Europa ha capito che questa guerra era una scaramuccia USA/RUSSIA, una scaramuccia che avrebbe distrutto l’Ucraina ma dalla quale l’Europa avrebbe potuto trarre giovamento, soprattutto economico. L’Europa ha puntato sul cavallo sbagliato e su quello vincente, se Putin avesse capitolato, Bruxelles avrebbe messo le mani sull’economia Ucraina, se l’Ucraina avesse capitolato (come sta in effetti accadendo), l’Unione avrebbe un debitore eccellente per il prossimo secolo. Senza contare lo spaventoso arricchimento dei produttori di armi europei che hanno un’influenza significativa sui governi.

Se la guerra fosse finita prima (e le condizione c’erano), l’Ucraina forse non avrebbe nemmeno perso il Donbass che avrebbe potuto restare una zona cuscinetto. Ovviamente la rinuncia alla NATO era un passo fondamentale per terminare il conflitto. Ma Regno Unito e Francia hanno fatto di tutto per impedire la fine della guerra, vai a capire perché, se per mera ideologia o, come i malpensanti dicono, solo per un fattore economico.

L’accordo di qualche giorno fa siglato a Parigi tra Zelensky e Macron è l’ennesima prova a favore della tesi che questa guerra è solo una guerra economica dove tutti vogliono arricchirsi, a scapito dell’Ucraina. Zelensky ha acquistato 100 caccia multiruolo Dassault-Rafale dalla Francia, 20 miliardi di euro circa per aerei che non avranno nessun ruolo in questa guerra. Per produrre un numero così elevato di caccia ci vogliono 10 anni, significa 10 aerei l’anno, senza contare il tempo per addestrare i piloti al combattimento e all’interazione tra i sistemi tecnologici. La guerra sta finendo ora, qualche manciata di caccia non cambierà nulla, anzi, quel denaro poteva essere speso meglio, ammesso che qualche altro fornitore fosse disposto ancora a fornire armi all’Ucraina.

I media italiani additano Trump come vile affarista solo perché ha capito che in questa guerra non può più guadagnarci e sta lasciando sola l’Ucraina, strizzando l’occhio a Putin. Trump sta facendo quello che gli USA hanno sempre fatto e sempre faranno, i propri interessi. Senza contare che Trump non ha mai visto di buon occhio l’Unione Europea e le sue ambizioni di superpotenza, il Presidente americano è poi stanco delle continue ingerenze dei governanti europei in una guerra che è roba sua, il giocattolo si è rotto e lo abbandonerà.

Concludendo, l’unico vincitore di questa guerra è l’America, ha messo sicuramente le mani sulla ricostruzione dell’Ucraina, ha venduto quantità spaventose di armi a Europa e Ucraina, ha diviso la Russia dall’Europa ed è riuscita pure a dividere i governi Europei, facendone perdere la credibilità. Inoltre con questa guerra gli USA hanno testato le reali capacità belliche della Russia, studiando direttamente sul campo nuove armi e tecnologie.

Siamo quindi sicuri che il cattivo sia Putin?

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